Argomenti sul vino

Lanzarote – Agosto 2014

La nostra storia inizia da qui, durante una vacanza a Lanzarote. Era la prima volta per entrambi che visitavamo quest’isola vulcanica. La cosa che subito ha catturato la nostra attenzione è stato il suo paesaggio lunare: vegetazione praticamente inesistente, lunghe strade che attraversavano un susseguirsi di montagne non molto alte, e quel terreno nero, secco, a tratti roccioso. Un ambiente quasi surreale, poco adatto a qualsiasi forma di vita.

Proprio mentre stavamo esplorando l’isola, lungo la strada ci siamo fermati a scattare queste foto:forma di vita!o meglio.. vite! Vigneti coltivati ad alberello, piantati in piccole depressioni scavate nel suolo contornate da piccoli muretti di pietra per riparare le piante dai venti e dall’eccessivo calore. Wow che meraviglia!



“Ma come può (r)esistere una pianta del genere in questo terreno così  apparentemente ostile?”

Una delle primissime cose che abbiamo appreso durante il nostro percorso di studi da Sommelier è che la vite può davvero crescere in luoghi inimmaginabili. Dopotutto il terreno vulcanico di Lanzarote ora non ci sembra più così difficile a confronto con altre realtà definite “eroiche”. Eppure in quest’isola la vendemmia resta un processo complicato in cui ogni grappolo viene raccolto manualmente, un lavoro lungo e impegnativo perché le piante sono davvero basse e l’esposizione al sole è costante.

Le cantine che abbiamo incontrato:

  • Botega Vulcano
  • El Grifo
  • La Geria

Abbiamo provato la Malvasia vulcanica seca : colore giallo paglierino, in bocca una spiccata mineralità che rispecchia le caratteristiche del terreno in cui  crescono le piante.

Questo è stato il nostro primo passo verso il nostro voler sapere sempre di più, capire a fondo il contenuto di una bottiglia.

Sappiamo che la strada è ancora lunga e che c’è ancora tanto da imparare, scoprire.. e assaggiare!

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